Archivio mensile:maggio 2016

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Final countdown

C’è una celebre vignetta dei Peanuts in cui un ascetico Linus sentenzia: “Nulla dura per sempre. Tutte le belle cose devono finire”, e un malinconico Charlie Brown ribatte: “E quando cominciano?”

Lo sappiamo, è una citazione che abbiamo già usato lo scorso anno, ma siccome è andata bene vogliamo essere scaramantici.

La seconda edizione del FictionLab è finita.

Gli autori dei nove progetti finalisti ora avranno a disposizione meno di un mese per oliare gli ingranaggi narrativi delle loro storie in vista della consegna definitiva.

Un grande in bocca al lupo a Sofia Bruschetta e Ivano Fachin per 41 bis ; Giacomo Bisanti e Matteo VIsconti (ai quali si è aggiunta per il rush finale Costanza Durante) per Arianna meccanica; Elena Donadon e Davide Serino per INRI – Sura 109; Matteo Carlomagno e Lorenzo Colonna per L’educazione di Irene; Mirko Cetrangolo e Stefano Di Santi per La rete; Davide Orsini, Luca Pedretti e GIustino Pennino per Lombroso; Gianluca Bernardini e Paolo Borraccetti per Poteri forti; Benedetta Gallo, Raffaella Persichella e Lara Prando per Ragazze di confine; Matteo Berdini e Ulrik Brüel Gerber per Toxicity.

Chi vincerà la seconda edizione del FictionLab?

P.S. La cerimonia di premiazione è prevista per i primi di luglio.

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Tutte le storie parlano di persone che vogliono scopare

“Tutto nel mondo è sesso tranne il sesso. Il sesso è potere.” 

Oscar Wilde

Neil Landau nel capitolo settimo del suo libro “Showrunner” sostiene che tutte le storie parlano di persone che cercano di scopare. Si tratta di un’estremizzazione, ovvio, oltre che di una maniera facile e immediata di ottenere attenzione.

In realtà non è vero. Non tutte le storie parlano di questo, perlomeno non direttamente. Tutte le serie televisive mettono in scena relazioni tra esseri umani. Le relazioni, nella vita come nella “fiction”, hanno degli alti e bassi, ma alla fine, in un modo o nell’altro, si torna sempre allo status quo. Quando alla relazione si aggiunge l’atto sessuale invece tutto può succedere. E il ritorno allo status quo è inficiato da un elemento narrativo non indifferente. “Certamente”, continua Landau, “va fatta una distinzione tra infatuazione, sesso, desiderio, passione, intimità, impegno, matrimonio e amore. Ma, per poter proseguire il discorso, iniziamo con l’atto fisico di due corpi nudi che abbassano le loro difese e restano aperti all’intimità del tocco dell’altro, senza escludere poi le dinamiche di potere che vanno a braccetto con tutto questo”.

Eccolo il punto: le dinamiche di potere. Nelle serie tutto ruota intorno a questo. Il potere è un motore potentissimo.

Dopo il sesso quali saranno i nuovi paradigmi di quella relazione umana? Chi terrà il coltello dalla parte del manico? Come si riconfigureranno i due “amanti” all’interno dei rispettivi sistemi di relazione?